Borsa: l'Europa riduce il calo insieme al greggio, Milano -2,1%
Brent e Wti sotto i 98 dollari dopo Bessent sulle sanzioni all'Iran
Riducono il calo le principali borse europee dopo che il sottosegretario al tesoro Usa Scott Bessent ha annunciato il possibile ritiro delle sanzioni sul greggio iraniano. Un'ipotesi che ha riallineato il prezzo del Brent del Mare del Nord al Wti texano, scesi entrambi sotto quota 98 dollari al barile, è allenta la stretta sulle borse. Così Francoforte cede il 2,35%, Londra il 2,25%, Milano il 2,1%, Madrid il 2% e Parigi l'1,6%. Si allenta anche la tensione sui titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund che scende a 81,1 e il rendimento annuo italiano in crescita di soli 3 punti al 3,75%, quello tedesco di 1,1 punti al 2,95% e quello francese di 2,2 punti al 3,62%. Continua invece la corsa del gas (+13,7% a 62,16 euro al MWh), che scende però dai massimi di giornata. In calo il dollaro a 86,73 centesimi di euro e 74,69 penny, mentre dimezza il calo l'oro (-1,35% a 4.615 dollari l'oncia) e si azzera quasi quello dell'argento (-0,4% a 70,56 dollari l'oncia). Prosegue il rialzo dei petroliferi TotalEnergies (+5%), Bp (+4,6%) ed Eni (+3,75%), che aggiorna il piano strategico al 2030. In controtendenza Shell (-0,14%) che ha riportato danni all'impianto di Pearl Gtl in Qatar dopo l'attacco iraniano. Ancora in rosso i bancari NatWest (-8,6%), SocGen (-6,7%), Standard Chartered (-6,6%), Commerzbank (-5%), Bper (-3,9%), Unicredit (-3,7%) e Intesa (-3,25%).
L.Rodriguez--RTC