A Pitti i capi 'sun-bleached' di JiyongKim, corrosi da sole e forze della natura
A Firenze anche 34 cappotti che illustrano processo dal giorno 0 al giorno 100
Si trova alle porte di Seoul il laboratorio dove il giovane designer sudcoreano Jiyong Kim crea i i suoi particolarissimi abiti dal tocco 'sun-bleached'. Si tratta di un procedimento per cui i capi sono esposti alla luce solare e all'ambiente naturale per diversi giorni, finchè i tessuti appaiono visibilmente trasformati. E' una tecnica che gli è valsa numerosi riconoscimenti internazionali. Si è distinto anche tra i migliori talenti all'edizione 2024 del Lvmh Prize e oggi è stato chiamato da Pitti Uomo come progetto speciale dell'edizione 110 del salone, dove con un'installazione ha mostrato la tecnica usata per il suo brand, JiyongKim. "Per JiyongKim il vestire non è inteso come un dato immutabile, ma come qualcosa che evolve nel tempo - ha spiegato il designer - Il nostro processo di 'sun-bleach' consente alle forze naturali di plasmare ogni capo, lasciando segni unici e irripetibili dietro di sé". Una mostra all'interno della Fortezza ha esplorato la filosofia del brand, che consiste nello scoprire nuovo valore nelle tracce sbiadite, invecchiate e spesso trascurate, generalmente percepite come prive di valore. In mostra 34 cappotti che illustrano il processo di decolorazione al sole dal giorno 0 al giorno 100: documentando i cambiamenti a intervalli di circa due o tre giorni, l'installazione visualizza la graduale trasformazione operata dalla luce solare naturale nel tempo. In mostra anche la collezione Primavera/Estate 2027 che si concentra su tessuti leggeri adatti alle temperature più calde, silhouette sperimentali, capi dalle tonalità sfumate e trame uniche.
E.P.Marquez--RTC