RCA Telegram News California - Oltre 20mila morti l'anno per infezioni ospedaliere, nasce l'Osservatorio Ica Italia

Oltre 20mila morti l'anno per infezioni ospedaliere, nasce l'Osservatorio Ica Italia

Oltre 20mila morti l'anno per infezioni ospedaliere, nasce l'Osservatorio Ica Italia

Raccoglie dati pubblici su infezioni correlate a assistenza e sentenze che le riguardano

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Sono 20mila i decessi stimati ogni anno in Italia a causa delle infezioni ospedaliere, in vari casi prevenibili. Per capire dove la prevenzione non ha tenuto e dove funziona, è attivo online da oggi - Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita - l'Osservatorio ICA Italia (osservatorioicaitalia.it) che raccoglie i dati pubblici sulle infezioni correlate all'assistenza e le sentenze che le riguardano. In Italia si contraggono ogni anno fra 400 e 640 mila infezioni durante un ricovero, con circa 20 mila decessi attribuibili. Sono le stime dell'Istituto Superiore di Sanità, secondo il quale più della metà di queste infezioni si potrebbe prevenire. Il nuovo portale raccoglie soltanto i dati pubblici e ufficiali sulle infezioni correlate all'assistenza, che oggi sono pubblicati da una moltitudine di istituzioni, sorveglianze regionali, documenti europei e sentenze. Dall'analisi delle sentenze è possibile capire dove e come la prevenzione non ha tenuto. Le sentenze mostrano quali sono le cause che portano al giudizio: il catetere non sostituito, il campo operatorio contaminato, la sorveglianza che manca, la struttura che non riesce a dimostrare di aver fatto quanto doveva. L'Osservatorio guarda anche dove la prevenzione funziona. Una sezione del sito è dedicata infatti alle strutture che ottengono risultati documentati, per esempio una riduzione misurata delle infezioni. Ogni struttura compare con il proprio nome solo dopo aver dato il consenso scritto. L'archivio conta oggi 348 casi decisi fra il 2016 e il 2026 in tutte le venti regioni, ciascuno con il provvedimento integrale reso anonimo, e la raccolta continua. Le sentenze stesse raccontano solo la punta dell'iceberg, perché gran parte delle infezioni che causano un danno si chiude con un accordo riservato o non viene mai denunciata. Nelle schede non compaiono i nomi di pazienti, sanitari e strutture. "Il nostro avversario è l'infezione, non chi lavora in corsia. Per questo non pubblichiamo il nome di alcun ospedale, nemmeno quando è scritto negli atti. Un osservatorio che alimenta il contenzioso farebbe danno agli ospedali senza togliere una sola infezione", spiegano dall'Osservatorio ICA Italia.

O.Valdez--RTC