Ascierto, Giornata nazionale per prevenzione melanoma è un buon inizio ma non basta
'Attenzione deve essere continua'. Il disegno di legge sarà domani all'esame del Senato
L'istituzione di una Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma è "un segnale positivo: significa che finalmente qualcuno pone il tema all'attenzione delle Istituzioni. Ma da sola non basta". Lo afferma Paolo Ascierto, presidente Fondazione Melanoma e direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell'Istituto Pascale di Napoli, commentando il disegno di legge per l'istituzione di questa Giornata nazionale, che sarà domani all'esame del Senato già approvato dalla Camera. Il 14 ottobre la X Commissione del Senato aveva concluso l'esame, dando mandato al presidente, Franco Zaffini, a riferirne in Aula. "Il rischio - spiega Ascierto - è che la prevenzione venga concentrata in un solo giorno all'anno. Le visite di controllo e la diagnosi precoce, invece, devono essere garantite durante tutto l'anno. È questo il vero salto di qualità che dobbiamo fare. L'obiettivo dovrebbe essere quello di integrare i tumori cutanei, e in particolare il melanoma, nei programmi strutturati di screening, accanto a quelli che oggi vengono definiti i 'big killer' oncologici. Ovviamente non è sostenibile estendere lo screening a tutta la popolazione - precisa - ma è assolutamente possibile e necessario farlo per le categorie a più alto rischio". Categorie ben definite: "Persone con familiarità per il melanoma, soggetti con fototipo 1 e 2, chi presenta un numero elevato di nei o altri fattori di rischio noti. Questa popolazione è già chiaramente identificata anche nelle linee guida: potrebbe rappresentare un punto di partenza per programmi di prevenzione organizzati". Ascierto sottolinea inoltre che l'aumento delle diagnosi osservato negli ultimi anni va letto anche come un segnale positivo, legato a una maggiore attenzione e a un numero crescente di controlli. "Si controlla di più, e quindi si diagnostica prima". Un lavoro che, ricorda, la Fondazione Melanoma porta avanti da anni. "Da tempo siamo presenti nelle piazze con iniziative di prevenzione e sensibilizzazione. Non si parte da zero: questa legge non 'scopre' il problema, ma può contribuire ad accendere una luce istituzionale più forte". In sintesi, conclude Ascierto, "è un buon inizio. Ma la prevenzione del melanoma non può fermarsi a una giornata simbolica: deve diventare pratica continuativa e parte integrante delle politiche di sanità pubblica".
F.Thill--RTC